Maxi Emendamento per il Superbonus?

wooden gavel on wooden surface

Quale sarà la versione finale del D.L. n. 39 del 2024?

A seguito dell’intervento parlamentare dell’8 maggio 2024 da parte del l Ministro dell’Economia e Finanze si attende con buona dose di preoccupazione un maxi emendamento col quale saranno introdotte ulteriori modifiche all’impianto normativo del Superbonus e degli altri bonus edilizi minori.

Sembra ormai certa la ripartizione obbligatoria delle detrazioni da quattro a dieci anni (per il Superbonus), possibile il blocco alla cessione delle rate residue e limitazioni alla compensazione dei crediti fiscali maturati e maturandi .

Come sappiamo nei giorni scorsi il Governo ha già declinato ogni forma di proposta emendativa tesa ad allargare il perimetro delle deroghe al blocco totale delle cessioni introdotto dal Decreto Legge n. 39 del 2024.

LA RIPARTIZIONE IN 10 ANNI

L’ipotesi concreta di una ripartizione obbligatoria in dieci quote annuali di pari importo delle detrazioni inerenti agli interventi agevolati Superbonus anticipata dal Ministro dell’Economia Giorgetti prevede che, per le spese sostenute a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della Legge di conversione del Decreto Legge n. 39 del 2024, le detrazioni fiscali di cui all’articolo 119 del Decreto Legge n. 34 del 2020 siano obbligatoriamente ripartite in 10 quote annuali di pari importo.

L’emendamento, quale estrema ratio, è destinato ad allineare l’andamento a legislazione vigente del deficit indicato nel DEF 2024 con quello programmatico della NADEF 2023 (stima un recupero di 700 milioni per il periodo d’imposta 2025 e di 1,7 miliardi per quello successivo).

È stata esclusa, pertanto, una valenza retroattiva.

La ripartizione non riguarderà le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023.

COMPENSAZIONI E CESSIONI LIMITATE

Si attendono, inoltre, ulteriori limitazioni nella gestione dei crediti fiscali, sia ai fini della compensazione che della cessione delle rate residue.

Da un lato – così sembrerebbero orientarsi le anticipazioni – per tutti i titolari di crediti d’imposta relativi a bonus edilizi, si parla di una limitazione delle poste con le quali i crediti presenti sul cassetto fiscale possono essere utilizzati in compensazione.

dall’altro, si teme che possa proseguire l’ipotesi , per i beneficiari delle detrazioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettera b) del Decreto Legge n. 34 del 2020, dell’esclusione definitiva della possibilità di cessione delle rate residue di detrazioni non ancora fruite;

I CONTROLLI IN MANO AI COMUNI

Altro aspetto degno di nota è il contrasto alle frodi.

A tal fine si prevede un potenziamento delle attività di vigilanza, con l’affidamento ai Comuni dell’esecuzione di parte delle attività di controllo.

L’incarico, in particolare, dovrebbe essere incentivato riconoscendo ai predetti enti territoriali una quota pari al 50 per cento delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo, sia in relazione ai tributi statali che per le sanzioni civili emerse a seguito degli accertamenti degli uffici comunali.

Verifiche in mano quindi ad Ade, ad ENEA ed ai Comuni i quali benché allettati dall’incentivo probabilmente si troveranno sguarniti di personale per affrontare questa “battaglia”.

Non si esclude la facoltà di avvalersi di collaborazioni professionali esterne che tuttavia non sarà probabilmente semplicissimo reperire se non tra i medesimi Liberi Professionisti che già si sono occupati del settore.

Occorrerà particolare attenzione, a scongiurare conflitti d’interesse per giungere ad analisi oggettive.

IL “SUPERBONUS” DEI LEGALI

Certo è che il terreno si sta facendo sempre più scivoloso e le ipotesi di contenzioso rischiano veramente di diventare il prossimo “Superbonus” per il settore legale.

Se è pur vero che una parte delle controversie potrebbe essere di natura tributaria e quindi esser seguite anche dai Dottori commercialisti specialisti del contenzioso, bisognerà in molti casi considerare ipotesi di reato civilmente e penalmente rilevanti e per questi ambiti le competenze e le materie sono esclusive dei legali.

Articolo di Fabiana Nesi

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