Pubblicato nella serata di ieri 29 marzo 2024 in Gazzetta Ufficiale, il nuovo Decreto Legge 39 aggiunge in extremis un ultima scure.
Sono stati necessari appena tre giorni per declinare nelle formule più opportune la volontà del CdM del 26 marzo, da oggi si applicano le nuove regole e SOLO a 3 giorni lavorativi dal termine per l’invio telematico delle Comunicazioni dell’opzione ex art.121 D.L. 34/2020 siamo informati del fatto che NON CI SARÀ possibilità di derogare dal termine del 4 APRILE 2024.
Se era stato annunciata l’abrogazione della remissione in bonis per le Comunicazioni delle Opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, di fatto decretando la fine dei giochi al 4 aprile, nelle stesure provvisorie nel decreto non trapelava la volontà di tagliare di netto ANCHE la possibilità di correggere e quindi sostituire le pratiche che dopo tale data ci si fosse accorti di aver sbagliato.
Secondo la precedente formulazione normativa, infatti, entro il 5 maggio il soggetto incaricato all’invio che si fosse reso conto di aver commesso errori inviando la comunicazione avrebbe potuto sostituire la comunicazione inviata con una corretta.
Questa possibilità è stata tolta, ergo :
VIETATO SBAGLIARE.
Riguardo alla stretta alle Cessioni dei Crediti d’imposta è stato riconfermato quanto avevo anticipato nell’articolo di ieri :
Sarà la presenza o meno di fatture emesse a fronte di lavori effettuati la vera discriminante tra le opere per le quali si potrà continuare a esercitare l’opzione ex articolo 121 DL 34/2020 e quelle che potranno portare a casa.
Per maggiori dettagli, qui potete visionare il testo completo della norma :
Per molti, i prossimi non saranno giorni di festa, tuttavia in Italia i Decreti Legge che pur sono immediatamente in vigore possono essere soggetti a modifica.
Concedere qualche giorno per apportare correzioni che potrebbero inficiare il lavoro collettivo e concatenato di tante parti in causa sarebbe da inquadrare tra l’ascolto di un’istanza legittima di una platea professionale che da sempre e – in particolare modo in questo specifico settore – ha dimostrato di essere una parte essenziale nella formazione e completamento di tutte le fasi dell’applicazione normativa.
Forse è davvero giunto il momento di una pausa. Riflettere sul da farsi è comunque parte essenziale di ogni processo sia operativo che decisionale.
Usiamoli così questi giorni festivi.
Auguri.
Articolo di Fabiana Nesi
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