La nuova normativa sui rimborsi spese 2025: cosa cambia per i professionisti

Prosegue l’approfondimento sulle novità fiscali e contabili per i rimborsi spese dei professionisti a seguito del D. Lgs. 192/24.

PARTE 2 DI 3

A partire dal 2025, la normativa sui rimborsi spese e sulle spese non rimborsate introduce significative novità per i professionisti e gli esercenti arti e professioni. Questi cambiamenti mirano a migliorare la gestione fiscale, ma comportano anche alcune complessità operative che richiedono attenzione.


Cosa cambia dal 2025?

  1. Esclusione dal reddito imponibile dei rimborsi spese:
    • I rimborsi spese addebitati analiticamente al committente (vitto, alloggio, trasporto, ecc.) non concorrono alla formazione del reddito imponibile del professionista.
    • Riferimento normativo: Art. 54, comma 2, lett. b) del TUIR.
  2. Indeducibilità per il professionista:
  3. Tracciabilità obbligatoria:
    • Le spese devono essere sostenute con strumenti tracciabili (bancomat, carte di credito) per essere deducibili. Questo requisito è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 81-83).

4 . Spese non rimborsate

Se il committente non rimborsa le spese addebitate, il professionista può dedurle solo in determinate condizioni, che si ispirano alle regole sulle perdite su crediti (art. 54-ter, comma 2,3 e 4 del TUIR oggetto di trattazione della terza parte dell’approfondimento sul tema ),

inoltre:


Per evitare procedure inutilmente onerose, le spese non superiori a 2.500 € (considerando anche il compenso professionale relativo) sono deducibili se il committente non provvede al rimborso entro un anno dalla fatturazione a “partire dal periodo di imposta nel corso del quale scade il detto periodo annuale


Esempio pratico:

Rimborso spese con pagamento entro l’anno solare

Scenario: Un professionista il 5 marzo dell’anno “x” sostiene una spesa rimborsabile durante un incarico, pari a 100 € + IVA (22 €), per un totale di 122 € che paga tramite la propria carta di credito intestata allo studio.

  1. Registrazione della spesa:
    • Contabilizzazione:
  2. Conto: Costi rimborsabili indetraibili          100 €
  3. Conto: IVA a credito                       22 €
  4. Conto: fornitore                               122 €
  5. Addebito analitico al cliente nella parcella:
    • Compenso professionale: 1.000 € + IVA (220 €).
    • Rimborso spese non imponibili IRPEF : 100 €. + IVA (22 €)
    • Totale fattura: 1.342 €.

Registrazione della fattura emessa:

Conto: Crediti verso clienti              1.342 €

Conto: Compensi professionali             1.000 €

Conto: IVA a debito                        242 €

Conto: Rimborsi spese non imponibili IRPEF         100 €

  1. Pagamento da parte del cliente entro l’anno “x” :
  2. Conto: Banca                             1.342 €
  3. Conto: Crediti verso clienti              1.342 €

Rimborso spese con pagamento OLTRE l’anno solare ma entro i 365 giorni.

Nell’ipotesi – e scopriremo presto essere tutt’altro che infrequente – che al 31 dicembre dell’anno “x” ( in cui il professionista ha sostenuto la spesa) il cliente non abbia ancora rimborsato la spesa, si potranno valutare più soluzioni contabili ed extra contabili al fine di poter tenere traccia della spesa da incassare.

Una soluzione semplice che potrebbe senza dubbio agevolare la contabilizzazione dell’anno “x + 1”. potrebbe essere l’indicazione all’interno della parcella (o anche nella pre-notula ) – oltre che del dettaglio della spesa – ANCHE della data in cui la stessa è stata sostenuta .

Ritornando all’esempio di prima,

Scenario: Un professionista il 5 marzo dell’anno “x” sostiene una spesa rimborsabile durante un incarico, pari a 100 € + IVA (22 €), per un totale di 122 € che paga tramite la propria carta di credito intestata allo studio.

  1. Registrazione della spesa:
    • Contabilizzazione:
  2. Conto: Costi rimborsabili indetraibili          100 €
  3. Conto: IVA a credito                       22 €
  4. Conto: fornitore                               122 €
  5. Addebito analitico al cliente nella parcella:
    • Compenso professionale: 1.000 € + IVA (220 €).
    • Rimborso spese non imponibile IRPEF per spesa sostenuta il giorno 5 marzo 2025 : 100 €. + IVA (22 €)
    • Totale fattura: 1.342 €.

Registrazione della fattura emessa:

Conto: Crediti verso clienti              1.342 €

Conto: Compensi professionali             1.000 €

Conto: IVA a debito                        242 €

Conto: Rimborsi spese non imponibili IRPEF         100 €

Qualora il pagamento della Parcella dopo 365 giorni, non fosse avvenuto, grazie alla descrizione completa della data di sostenimento della spesa che avremo avuto l’accortezza di indicare nella fattura e che quindi potremo agevolmente verificare, imputeremo a costo detraibile nell’anno “x+1” la spesa non rimborsata.

Contabilmente tra le varie soluzioni potrebbe essere registrato:

Costi deducibili per spese non rimborsate a Crediti verso clienti

E sempre per seguire la medesima traccia,

nel caso in cui la parcella nell’anno “x+2” fosse interamente incassata :

Banca a Crediti verso clienti

a Rimborsi spese imponibili IRPEF

Tali accorgimenti permetterebbero sia ai contribuenti in contabilità semplificata che a quelli in ordinaria di poter gestire la normativa fiscale senza eccessive registrazioni aggiuntive.

Tuttavia è bene considerare che quanto qui proposto non è che una delle possibili vie possibili e che senz’altro potrebbero esserci alternative configurabili in base non solo a quanto verrà implementato dalle case software ma altresì dalle eventuali integrazioni o modifiche che potrebbero forse palesarsi nei quadri delle dichiarazioni dei redditi per gli anni futuri.

  • Conclusione

Questa normativa che appariva tesa a semplificare il trattamento fiscale dei rimborsi spese per i professionisti, richiede un’attenzione particolare e mirata alla corretta documentazione e contabilizzazione.

Nel prossimo articolo approfondiremo il trattamento delle spese non rimborsate, incluse le condizioni di deducibilità.




A breve:

Spese non rimborsate e limiti di deducibilità: le sfide della normativa 2025

Clicca qui se vuoi rileggerti la PARTE 1 DI 3

Articolo di Fabiana Nesi

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