LA CIRCOLARE 28/E DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE INDICA LE CHECK LIST DOCUMENTALI PER I BONUS EDILIZI

white caution cone on keyboard

A due anni dalla nascita del D.L. 34/2020 arriva la “seconda parte” delle indicazioni per fruire del Superbonus e Bonus minori.

L’Agenzia continua a emanare Circolari sui bonus Edilizi e lo fa in un momento politico ed economico particolarmente delicato dove non ci è nemmeno dato di sapere che futuro potrà avere questa agevolazione IRPEF.

Per questo, come già sostenuto da qualche tempo, la stesura di questi documenti di prassi deve intendersi sempre con maggior evidenza come opera compiuta ad uso degli stessi dipendenti dell’Agenzia delle Entrate.

Si intenda, questo è ed è sempre stato il compito principe di questi lavori, tuttavia di fatto la loro pubblicazione è stata da tempo fruita dalle parti interessate come base di riferimento per procedere con maggior “tranquillità” nelle pratiche ogni qualvolta queste risultavano di maggior complessità.

Ecco perché in questo contesto così complicato e caotico tutti i Documenti di Prassi sono stati tendenzialmente assunti alla stregua della verità assoluta.

Non meravigliamoci perciò se dopo mille e una check list promossa e pubblicata da Fondazioni, Associazioni etc. per poter procedere all’apposizione del visto di conformità si arriva ad avere adesso una indicazione di riferimento per i DOCUMENTI CHE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE MANCARE nella Circolare 28/E .

L’Agenzia sta affilando le sue armi per le verifiche ed ha bisogno di “Linee Guida” per istruire chi si occuperà dei controlli.

Un fisco efficiente passa anche da regole certe: dopo esser state “Super guardate” dai Professionisti Tecnici e Commercialisti, dopo aver passato il vaglio degli Istituti Bancari e da tutti gli acquirenti dei crediti, adesso la palla passa in mano loro.

Si confida nella capacità di funzionari e dirigenti professionalmente molto ben preparati per saper innanzitutto distinguere le frodi intenzionali dagli errori involontari.

Già questo sarà un primo importante distinguo onestamente dovuto per buona pace dei tantissimi che si sono sfiniti nel cecare di comprendere il senso di una “e” o di una virgola in un testo di legge che ha avuto TROPPE variazioni.

Si riportano di seguito alcuni degli elenchi documentali ripresi dalla Circolare 28/E che comunque potrete leggere direttamente cliccando qui.

Documentazione da controllare e conservare
Tipologia Documenti
Bonus facciate

  • Fatture comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi
    ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito
    con bonifico (ad esempio, per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione, ritenute
    d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni,
    autorizzazioni e denunce di inizio lavori)
  • Ricevuta del bonifico bancario o postale (anche on line), recanti la causale del
    versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o
    il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
  • Abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio
    dei lavori; in assenza, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi
    dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000, che attesti la data di inizio e la detraibilità delle
    spese sostenute
  • Certificazione urbanistica dalla quale risulti che l’edificio oggetto dell’intervento ricade
    nelle zone assimilate alle zone A o B
  • Copia della domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti
  • Ricevute di pagamento dei tributi locali sugli immobili, se dovuti
  • Dichiarazione dell’amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti
    gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal
    condòmino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore o in assenza di tale
    dichiarazione, è necessario visionare tutta la documentazione inerente la detrazione
  • In mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente
    richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione), autocertificazione che attesti la
    natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte
    del condominio
  • Dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori nel caso gli
    interventi siano effettuati dal detentore dell’immobile
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445
    del 2000, che attesti la sussistenza del requisito della visibilità, anche parziale,
    dell’involucro esterno dell’edificio interessato dai lavori
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445
    del 2000, che attesti che il contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla
    fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione del credito)
  • Per gli interventi influenti dal punto di vista termico:
    o in caso di lavori iniziati prima del 6.10.20 anche: scheda descrittiva con CPID,
    asseverazione dei requisiti tecnici, APE, relazione ai sensi dell’art. 8, comma 1, del
    d.lgs. n. 192 del 2005 o provvedimento regionale equivalente, schede tecniche dei
    materiali (se prevista, marcatura CE e DOP), stampa della e-mail inviata
    dall’Enea contenente il codice CPID
    o in caso di lavori iniziati a partire dal 6.10.20 anche: scheda descrittiva con CPID;
    asseverazione dei requisiti tecnici e congruità delle spese, computo metrico, APE,
    relazione ai sensi dell’art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 192 del 2005 o provvedimento
    regionale equivalente, schede tecniche dei materiali (se prevista, marcatura CE e
    DOP), stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID

Documentazione da controllare e conservare
Tipologia Documenti
Interventi di recupero
del patrimonio edilizio

  • Abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio
    dei lavori o, in assenza, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi
    dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che attesti la data di inizio e la detraibilità delle
    spese sostenute
  • Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di
    realizzazione degli interventi effettuati
  • Bonifico bancario o postale (anche on line) da cui risulti la causale del versamento, il
    codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA
    del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
  • Altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere
    eseguito con bonifico bancario (ad es., per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione,
    ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le
    concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori)
  • Autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la
    detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile
  • Dichiarazione dell’Amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti
    gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal
    condòmino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore o in assenza di tale
    dichiarazione, è necessario visionare tutta la documentazione inerente la detrazione
  • In mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente
    richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione), una autocertificazione che attesti
    la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti
    parte del condominio
  • Atto di cessione dell’immobile nell’ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del
    mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente
  • Per i lavori iniziati antecedentemente al 1° gennaio 2011, copia della comunicazione
    inviata al Centro di Servizio o al Centro operativo di Pescara e della ricevuta postale
    della raccomandata per verificare che la stessa sia stata inviata prima o lo stesso giorno
    della data di inizio lavori riportata nella comunicazione stessa
  • Comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria
    locale, qualora la stessa sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di
    sicurezza dei cantieri
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445
    del 2000 che attesti che il contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla
    fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione del credito)
  • Acquisto box
    pertinenziale
  • Atto di acquisto o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la pertinenzialità e
    il numero dei contitolari
  • Dichiarazione del costruttore nella quale siano indicati i costi di costruzione
  • Bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati. In caso di acquisto del box
    pertinenziale senza bonifico bancario o postale, attestazione resa dall’impresa
    venditrice, mediante atto notorio, di aver correttamente contabilizzato il corrispettivo
    ricevuto ai fini della corretta tassazione del reddito
  • Per gli acquisti effettuati entro il 2010, ricevuta raccomandata al Centro operativo di
    Pescara che deve essere trasmessa prima della presentazione della dichiarazione dei
    redditi; l’invio della raccomandata è sostituito dall’indicazione dei dati catastali nella
    dichiarazione dei redditi
  • Autocertificazione, per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006, attestante
    l’importo del costo di costruzione riferibile a ciascuno dei contitolari
    Costruzione box
    pertinenziale
  • Concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione che
    potrebbe anche essere ultimata in un momento successivo
  • Bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati
  • Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di
    realizzazione degli interventi eseguiti
  • Ricevuta raccomandata al Centro operativo di Pescara che deve essere trasmessa prima
    della presentazione della dichiarazione dei redditi. Per i lavori eseguiti dal 2010, l’invio
    della raccomandata è sostituito dall’indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei
    redditi
  • Autocertificazione, per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006, attestante
    l’importo delle spese di costruzione sostenute da ciascuno dei contitolari
  • Comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria
    locale, qualora la stessa sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di
    sicurezza dei cantieri
    Acquisto immobile
    ristrutturato da impresa
  • Atto di acquisto, assegnazione o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la
    data di inizio e fine lavori, nonché il numero dei contitolari
  • Nel caso in cui l’atto di acquisto, di assegnazione o il preliminare non contengano le
    indicazioni riferite ai termini di ultimazione della ristrutturazione e che trattasi di
    immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, dichiarazione rilasciata
    dall’impresa di costruzione o dalla cooperativa edilizia che attesti le condizioni
    sopracitate
  • Autocertificazione, per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006, attestante
    l’importo delle spese di acquisto sostenute da ciascuno dei contitolari

  • Acquisto – donazione
    dell’immobile sul quale
    sono stati effettuati
    lavori di ristrutturazione
  • Atto di acquisto o donazione
  • Abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio
    dei lavori o, in assenza, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi
    dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che attesti la data di inizio e la detraibilità delle
    spese sostenute
  • Copia delle fatture a sostegno delle spese intestate al precedente proprietario
  • Copia dei bonifici bancari o postali da cui risulti la causale del versamento, il codice
    fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del
    soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
  • Copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro operativo di Pescara
    e copia della ricevuta postale della raccomandata per i lavori iniziati antecedentemente
    al 1° gennaio 2011
  • Documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito
    con bonifico bancario (ad es., per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione, ritenute
    d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni,
    autorizzazioni e denunce di inizio lavori)
  • Dichiarazione dell’amministratore condominiale (nel caso di spese sulle parti comuni)
    che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi
    l’entità della somma corrisposta dal condomino. In assenza di amministratore, sarà
    necessario visionare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta
    Immobile acquisito
    in eredità
  • Autocertificazione dalla quale risulti la detenzione materiale e diretta del bene
  • Autocertificazione con la quale si attesta la condizione di erede
  • Abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio
    dei lavori o, in assenza, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi
    dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che attesti la data di inizio e la detraibilità delle
    spese sostenute
  • Copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro operativo di Pescara
    e copia della ricevuta postale della raccomandata per i lavori iniziati antecedentemente
    al 1° gennaio 2011
  • Copia delle fatture a sostegno delle spese intestate al precedente proprietario
  • Copia dei bonifici bancari o postali da cui risulti la causale del versamento, il codice
    fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del
    soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
  • Documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito
    con bonifico bancario (ad es., per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione, ritenute
    d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni,
    autorizzazioni e denunce di inizio lavori
    Dichiarazione dell’amministratore condominiale (nel caso di spese sulle parti comuni)
    che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi
    l’entità della somma corrisposta dal condomino. In assenza di amministratore, sarà
    necessario visionare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta

  • Acquisto case
    antisismiche
  • Atto d’acquisto dell’immobile
  • Documentazione dalla quale si ricavi la tipologia di intervento effettuato, la zona sismica
    nella quale è ubicato l’immobile, la data di conclusione dei lavori e l’efficacia degli
    interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445
    del 2000 che attesti che contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla
    fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione del credito)
    Sisma bonus
  • Abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio
    dei lavori o, in assenza, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi
    dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000, che attesti la data di inizio e la detraibilità delle
    spese sostenute
  • Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di
    realizzazione degli interventi effettuati
  • Bonifico bancario o postale (anche on line) da cui risulti la causale del versamento, il
    codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA
    del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
  • Altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere
    eseguito con bonifico bancario (ad es., per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione,
    ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le
    concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori)
  • Autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la
    detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile
  • Dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli
    obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal
    condomino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore, sarà necessario
    visionare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta
  • In mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente
    richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione), una autocertificazione che attesti
    la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti
    parte del condominio
  • Atto di cessione dell’immobile nell’ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del
    mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente
  • Comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria
    locale, qualora la stessa sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di
    sicurezza dei cantieri
  • Copia dell’asseverazione della classe di rischio dell’edificio precedente l’intervento e
    quella conseguibile a seguito dell’esecuzione dell’intervento progettato e
    dell’attestazione della conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato come
    asseverato dal progettista
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445
    del 2000 che attesti che il contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla
    fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione del credito)

Documentazione da controllare e conservare
Tipologia Documenti
Bonus verde

  • Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la
    riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili
  • Documentazione attestante il pagamento tracciabile: assegni bancari, postali o circolari
    non trasferibili, bonifici, bancario o postale, carte di credito o debito
  • Autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la
    detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile
  • Dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli
    obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal
    condomino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore, documentazione
    inerente la spesa sostenuta
  • In mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente
    richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione), autocertificazione che attesti la
    natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte
    del condominio

Tipologia Documenti
Acquisto e posa in opera
di strutture di ricarica
dei veicoli alimentati ad
energia elettrica

  • Fatture o ricevute fiscali
  • Ricevute bancarie e/o postali o altro documento che attesti le spese sostenute

Tipologia Documenti
Spese relative all’acquisto di mobili ed
elettrodomestici (classe A+, A per i forni e
lavasciuga) per i quali sia prevista l’etichetta
energetica

  • Fatture o scontrini di acquisto recanti i dati identificativi
    dell’acquirente o, in assenza, per gli scontrini è sufficiente
    che via sia una riconducibilità al titolare della carta di
    credito o debito, in base alla corrispondenza dei dati del
    pagamento dei beni e la specificazione della natura, qualità e
    quantità dei beni acquistati
  • Documentazione dalla quale si evinca la classe energetica
    dell’elettrodomestico se previsto l’obbligo dell’etichetta o, in
    caso contrario, dichiarazione nella quale si attesta che per il
    prodotto acquistato non è ancora previsto tale obbligo (ad
    esempio, piani di cottura ad incasso)
  • Ricevute dei bonifici
  • Ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante
    carte di credito o debito e relativa documentazione di
    addebito sul conto corrente
  • Autocertificazione attestante l’utilizzo dei beni nell’immobile
    oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia
  • Per la data inizio lavori: eventuali abilitazioni
    amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente
    legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da
    realizzare, comunicazione preventiva per ASL ovvero, in caso
    si tratti di lavori per i quali non siano necessarie
    comunicazioni o titoli abitativi, dichiarazione sostitutiva di
    atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000

Documentazione da controllare e conservare Tipologia Documenti Per tutte le tipologie di intervento

Ricevuta informatica comprovante l’invio telematico all’ENEA della scheda descrittiva Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa indicata nella scheda descrittiva con l’indicazione del costo della manodopera per le fatture emesse fino al 13 maggio 2011

Bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che versa e il codice fiscale o partita IVA del soggetto che riceve la somma, il numero e la data della fattura

Documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico (ritenute d’acconto sui compensi ai professionisti, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori)

Autocertificazione dalla quale risulti che il contribuente non fruisce di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavori Copia comunicazione della prosecuzione lavori (se dovuta) Sulla base di quanto previsto dal d.m.6 agosto 2009 l’asseverazione può essere: o sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità del progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi dell’art. 8, comma 2, del d.lgs. n. 192 del 2005) o esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 192 del 2005, occorre depositare presso le amministrazioni competenti)

Copia della dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori se la spesa è sostenuta dall’affittuario o dal comodatario Atto di cessione dell’immobile nell’ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente o atto successivo

Autocertificazione del contribuente, per ogni anno in cui fa valere una rata, che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione materiale e diretta, se pervenuto per successione – Per le spese sulle parti comuni, dichiarazione dell’amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condòmino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore o in assenza di tale dichiarazione, è necessario visionare tutta la documentazione inerente la detrazione Se i lavori non sono ultimati, autocertificazione redatta dal contribuente attestante che i lavori non sono conclusi e la tipologia di intervento che è in corso di realizzazione –

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che attesti che il contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione del credito) Riqualificazione energetica Scheda Descrittiva con CPID Copia asseverazione del tecnico abilitato

Copia della certificazione/qualificazione/attestato di prestazione energetica; per interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, solo per edifici unifamiliari e unità immobiliari 141 Interventi sull’ involucro Scheda descrittiva con CPID – Copia asseverazione del tecnico abilitato.

Nel caso di sola sostituzione di finestre, comprensive di infissi, per interventi con data di inizio lavori antecedente il 06/08/2020 e in ogni caso per interventi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi che attesti il rispetto dei requisiti richiesti

– Copia della certificazione/qualificazione/attestato di prestazione energetica (non richiesta in caso di sola sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari)

-Copia della relazione tecnica necessaria ai sensi dell’art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 192 del 2005 e s.m.i. o provvedimento regionale equivalente, nel caso di interventi di coibentazione delle strutture opache Pannelli solari

– Scheda descrittiva con CPID – Copia asseverazione del tecnico abilitato oppure, se realizzati in autocostruzione, attestato di partecipazione a un corso di formazione; con riferimento a interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, per impianti < 20 m2, dichiarazione del produttore in alternativa all’asseverazione dei requisiti tecnici e rispetto dei massimali di costo di cui all’allegato I Impianti di climatizzazione invernale – Scheda descrittiva con CPID – Copia asseverazione del tecnico abilitato; per impianti di potenza non superiore a 100 KW è sufficiente la dichiarazione del produttore.

L’asseverazione è sempre richiesta nel caso di microcogeneratori – Copia della certificazione o qualificazione energetica. A partire dal 15 agosto 2009, per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, viene meno l’obbligo dell’acquisizione dell’attestato di certificazione energetica (art. 31 della legge n. 99 del 2009)

Per maggiori dettagli in merito ai singoli interventi si rimanda ai pertinenti vademecum dell’ENEA e all’allegato A del d.m. 6 agosto 2020 (requisiti Eco bonus) Schermature solari – Scheda Descrittiva con CPID – Copia asseverazione o certificazione del fornitore/produttore/assemblatore dei requisiti tecnici per gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, nei casi in cui non è obbligatorio il deposito della relazione tecnica di cui all’art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 192 del 2005 e successive modificazioni., certificazione del fornitore / produttore / in sostituzione dell’asseverazione Generatori di calore a biomassa – Scheda descrittiva con CPID – Copia asseverazione del tecnico abilitato; in alternativa, per gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, per impianti con potenza inferiore o uguale a 100 KW dichiarazione del produttore Dispositivi multimediali – Scheda descrittiva con CPID

-Asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici richiesti ; in alternativa, per gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, per impianti con potenza inferiore a 100 KW dichiarazione del produttore Interventi su parti comuni condominiali, compresi quelli che comportano una riduzione del rischio sismico –

Scheda descrittiva con CPID – Copia asseverazione redatta da un tecnico abilitato – Copia dell’APE di ogni singola unità immobiliare

– Copia dell’APE dell’intero edificio limitatamente agli interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la “qualità media” di cui alle tabelle 3 e 4 dell’Allegato 1 al d.m. 26 giugno 2015 (“…linee guida…”)

– Copia della relazione tecnica necessaria ai sensi dell’art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 192 del 2005 e successive modificazioni o provvedimento regionale equivalente

– Per gli interventi di riduzione del rischio sismico, asseverazione del progettista e attestazione del direttore dei lavori o del collaudatore statico di cui all’art. 3 del d.m. 28 febbraio 2017, n. 58, e successive modificazioni

Articolo di Fabiana Nesi

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