Fino a quando posso pagare DAVVERO la 5° rata della rottamazione?
Per mantenere i benefici della “Rottamazione-quater” introdotta dalla Legge n. 197/2022, è necessario effettuare il pagamento della quinta rata entro il 31 luglio 2024. Tuttavia, il Decreto Correttivo approvato il 26 luglio ha posticipato questa scadenza al 15 settembre 2024.
Nonostante la proroga sia stata confermata dal Governo, il decreto non è ancora stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Con i cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge e considerando che il 15 settembre cade di domenica, la scadenza effettiva si sposta al 16 settembre, rendendo il termine ultimo per il pagamento
il 23 settembre 2024.
Conferme ufficiali sono attese dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite comunicati stampa.
Scadenze delle Rate
L’ultima rata del 2024 dovrà essere saldata entro il 30 novembre 2024, come indicato nel piano di pagamento della “Comunicazione delle somme dovute”.
Riepilogo delle Regole
La Legge n. 18 del 23 febbraio 2024 (GU n. 49/2024) di conversione del Decreto Milleproroghe includeva già una proroga per la “Rottamazione-quater”:
- I versamenti con scadenza il 31 ottobre 2023 (prima o unica rata) e il 30 novembre 2023 (seconda rata), già prorogati al 18 dicembre 2023, si considerano tempestivi se effettuati entro il 15 marzo 2024.
- Entro il 15 marzo 2024 era possibile pagare anche la terza rata, in scadenza il 28 febbraio 2024.
- Le prime due rate per le popolazioni colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023 sono differite al 15 marzo 2024.
Quella in corso di pubblicazione in G.U. sarà quindi l’ennesima variazione su un provvedimento nato in modo “accidentato” e con diversi slittamenti prima di esser stato in grado di entrare in funzione.
Selezione delle Cartelle da Pagare
Chi ha ricevuto un piano di accoglimento può scegliere di pagare solo alcune cartelle o avvisi in forma agevolata tramite il servizio “ContiTu”.
Addebito Diretto delle Rate
È possibile richiedere l’addebito diretto delle rate sul conto corrente sia allo sportello che dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Seguiranno altri provvedimenti?
Non può essere certo escluso posto l’evidente stato di disparità di trattamento tra chi aveva ruoli rottamabili e chi aveva debiti verso AR più recenti.
Articolo di Fabiana Nesi
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