Concordato Preventivo Biennale 2024: Implicazioni e Novità per Forfetari

photo of people near wooden table

“Biennale” di nome ma non di fatto: per i forfetari l’opzione è valida solo per il 2024.

Grazie all’aggiornamento del software di compilazione del modello REDDITI PF 2024, è finalmente possibile calcolare le proposte di reddito concordato anche per i contribuenti in regime forfetario, sulla base di quanto previsto dalla relativa metodologia di calcolo, allegata al DM del 15/7/2024 pubblicato in G.U. il 18 luglio.

I criteri approvati con il DM 14 giugno 2024 sono infatti riservati ai soggetti che applicano gli ISA, che da un mese conoscono le regole – seppur provvisorie – con cui l’Agenzia delle Entrate arriva alla definizione della proposta di reddito.


I contribuenti forfetari pur facendo parte dei “contribuenti minori” che possono accedere al concordato preventivo biennale, (soggetti ISA da un lato, e contribuenti in regime forfetario dall’altro) presentano infatti profonde differenze, che non si conciliano con l’individuazione di criteri di calcolo uniformi e a valenza generale.

La metodologia di calcolo studiata per i contribuenti forfetari presenta , COMUNQUE, diversi punti di contatto con quella approvata con il DM 14 giugno 2024; in particolare, secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 3 del DM 15 luglio 2024, la proposta di concordato nei confronti dei soggetti in regime forfetario è elaborata utilizzando i dati indicati dal contribuente nella dichiarazione dei redditi e le informazioni desunte dalle banche dati sugli ISA, anche relative ad annualità pregresse.

Nel Decreto in G.U. all’articolo 5 leggiamo:

Art. 5 – Misure a tutela dei diritti, delle liberta’ e dei legittimi interessi dell’interessato ai sensi dell’art. 22, p. 2, lettera b) del regolamento

1- Per l’elaborazione della proposta sono trattati i dati personali comuni contenuti nelle banche dati, relativi all’identita’ anagrafica e alla capacita’ economica, tra cui i dati riguardanti gli ISA, le dichiarazioni fiscali, il patrimonio mobiliare e immobiliare, i dati contabili, i dati dei versamenti e delle compensazioni, nonche’ quelli tratti dalle dichiarazioni del contribuente relativi all’assenza di condanne penali per i reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n, 74, dall’art. 2621 del codice civile, nonche’ dagli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del codice penale, commessi negli ultimi tre periodi d’imposta antecedenti a quelli di applicazione del concordato, di cui all’art. 10 del regolamento. Non sono oggetto di trattamento i dati di cui all’art. 9 del regolamento, ne’ i dati da cui e’ possibile desumere, anche in via indiretta, le informazioni di cui al citato articolo.

La convenienza ad aderire dovrà comunque essere valutata caso per caso, tenendo conto del fatto che per i contribuenti forfetari non sono previsti particolari regimi premiali, oltre alla non rilevanza fiscale dell’eventuale maggior reddito prodotto rispetto a quello concordato.

PER I FORFETARI E’ SPERIMENTALE

L’applicabilità del nuovo istituto in via sperimentale, limitata al 2024, potrà giocare a favore dei soggetti in esame, che a fine ottobre (termine ultimo per aderire) potrebbero avere un’idea concreta del reddito da loro prodotto in tale periodo di imposta, in modo da confrontare tale dato con quanto proposto dall’Agenzia delle Entrate.

L’impegno, per intenderci è SOLO per un anno :il 2024 e lo si va a decidere sostanzialmente al termine del 2024. Quasi a giochi fatti.

Si tenga conto addirittura che ,

visto che l’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione die redditi 2024, che ha scadenza ordinaria al 31 ottobre 2024,

considerato che il legislatore prevede che la dichiarazione TARDIVA , inviata entro i 90 giorni dal termine ordinario, sia considerata valida ( Circolare 42 del 2016) salvo il pagamento della sanzione ravvedibile col versamento di 1/10 dell’importo dovuto,

Nella sostanza il contribuente forfetario potrebbe esercitare l’opzione per il CPB a giochi definitivamente fatti nel mese di gennaio 2025 e questa opzione lo coinvolgerebbe esclusivamente sul reddito previsto per l’anno già concluso.

A differenza dei soggetti ISA ordinari , per i contribuenti forfetari il concordato preventivo diverrà “biennale” solo a partire dal biennio 2025-2026.

Ogni considerazione in merito – in ogni caso- deve assolutamente essere lasciata ancora in sospeso visto che le regole ad oggi in vigore potrebbero nuovamente cambiare, per effetto del DLgs. correttivo attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, che potrà incidere in modo anche rilevante sulla disciplina applicabile al concordato preventivo biennale.

Per questo, volente o nolente, non sarà possibile dare una collocazione puntuale alla serietà del Concordato fino all’autunno ad oggi possiamo fare delle considerazioni ma la partita è ancora ampiamente aperta.

Articolo di Fabiana Nesi

copyright2024 fabiananesicommercialista

Rispondi

Scopri di più da LE DOMANDE GIUSTE

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere