I dati delle fatture elettroniche emesse saranno in mano dell’Agenzia Riscossione.
Con la legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), l’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) avrà accesso diretto ai dati della fatturazione elettronica per potenziare il pignoramento presso terzi.
«b-ter) dall’Agenzia delle entrate per mettere a disposizione dell’agente della riscossione i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture emesse da debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto nei sei mesi precedenti a quello in cui i medesimi dati sono messi a disposizione, per le attività di analisi mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi. Le modalità attuative della disposizione di cui alla presente lettera sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate».
Così recita il comma 117 dell’articolo 1 della citata legge.
Di fatto si andranno a utilizzare le informazioni commerciali al fine di ottenere uno strumento di riscossione coattiva.
Dal punto di vista pratico, analizzando le fatture emesse degli ultimi sei mesi, Agenzia Riscossione potrà individuare con precisione i clienti del debitore e ordinare loro di versare i compensi direttamente allo Stato, saltando la mediazione del giudice ordinario.
Il pignoramento esattoriale
Il Decreto Legislativo del 24 marzo 2025 n. 33 stabilisce che l’agente della riscossione ha poteri speciali rispetto a un comune creditore.
Mentre nella procedura civile ordinaria è necessario citare il terzo davanti a un giudice, l’Ader può agire in autonomia.
In questo modo l’agente notifica al terzo un ordine diretto di pagamento.
Una volta ricevuto l’atto, il terzo ha 60 giorni di tempo per saldare il debito verso l’Ader.
Se questo termine scade senza che il versamento sia stato effettuato, l’atto perde efficacia e il fisco deve procedere per via giudiziale
Clienti abituali e non
La norma per come è impostata non garantisce l’individuazione CERTA del Cliente/creditore potendosi trattare di fatture emesse e incassate tutte il medesimo giorno dell’emissione e quindi con totale assenza di importi da saldare tuttavia, a seconda del tipo di attività è indubbio che questa informazione consente di mappare i clienti abituali del moroso.
A seconda dei settori è certo che le fatture vengano emesse anche come acconti oppure a periodicità costante.
In questi casi è decisamente probabile che esistano pagamenti ancora in corso o rapporti commerciali futuri.
L’Ader potrà quindi inviare l’atto di pignoramento direttamente a questi soggetti, intercettando i flussi di cassa prima che arrivino nelle mani del destinatario iscritto a ruolo.
E bene evidenziare che benché la norma sia già stata scritta nella legge di Bilancio, la sua piena operatività è legata a un decreto attuativo atteso per la fine di marzo 2026.
Le imprese che versano in situazioni di difficoltà tuttavia è opportuno che siano al corrente del nuovo sistema perché l’Agenzia di riscossione avrà a disposizione un database completo per aggredire non solo i conti correnti o i canoni di locazione, ma l’intero volume d’affari generato dalle fatture elettroniche.
I terzi coinvolti
L’agente della riscossione ha a disposizione un ulteriore strumento: la richiesta di dichiarazione stragiudiziale (ex art. 175 d Lgs. 33/25). In pratica, l’Ader può intimare al cliente del debitore di dichiarare ufficialmente quali somme deve ancora versare.
Il ruolo del terzo diventa estremamente delicato:
2. Nelle richieste formulate ai sensi del comma 1 è fissato un termine per l’adempimento non inferiore a trenta giorni dalla ricezione. In caso di inadempimento, si applicano le disposizioni previste dall’articolo 35 del testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali di cui al decreto legislativo 5 novembre 2024, n. 173. All’irrogazione della relativa sanzione provvede, su documentata segnalazione dell’agente della riscossione procedente e con le modalità previste dall’articolo 18, commi da 2 a 7 del citato testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali, di cui al decreto legislativo n. 173 del 2024, l’ufficio competente in ragione del domicilio fiscale del soggetto cui è stata rivolta la richiesta.
- se il terzo collabora, indica le somme e attende l’ordine di pagamento;
- se il terzo non risponde o fornisce dati falsi, rischia pesanti sanzioni pecuniarie.
IL DICTAT PARE CHIARO:
Recuperare gettito.
Da un lato concedendo la Rottamazione Quinquies per chi potrà e vorrà aderire, permettendo così al contribuente di non pagare sanzioni e interessi , dall’altro l’integrazione tra fatture elettroniche e riscossione al fine di smaltire l’immenso carico di cartelle esattoriali non riscosse accumulato negli anni.
E indubbio che dal punto di vista del contribuente, questa accelerazione riduce drasticamente lo spazio di manovra.
La visibilità totale sui rapporti commerciali dell’ultimo semestre rende quasi impossibile sottrarre i propri crediti all’azione dell’agente della riscossione.
Inutile dire che questo sistema servirà per cercare di recuperare tutto il non pagato visibile.
La reale evasione è in massima parte, però, ben altra cosa.
Articolo di Fabiana Nesi
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