DONAZIONI E LIBERALITA’ALLA LUCE DEL D. LGS. 139/2024
Il Decreto Legislativo 139/2024 in vigora dal 1° gennaio 2025 riscrive le regole delle successioni e delle donazioni e va a toccare anche il delicato punto relativo alle cosiddette “donazioni indirette” e liberalità.
Vediamo insieme di cosa si tratta e a cosa bisogna prestare attenzione.
Cos’è una Donazione Indiretta?
È qualsiasi situazione dove, per spirito di liberalità, si ottiene lo stesso effetto economico di una donazione formale:
Un patrimonio aumenta (donatario)
Un altro patrimonio diminuisce (donante)
Esempio tipico: un genitore che paga un debito del figlio
Accertamento delle liberalita’ indirette.
Articolo 56 bis T.U. N. 346
Modificato da: Decreto legislativo del 18/09/2024 n. 139 Articolo 1
1. Ferma l’esclusione delle donazioni o liberalità di cui agli articoli 742 , 770 , secondo comma, e 783 del codice civile , l’accertamento delle liberalità diverse dalle donazioni e da quelle risultanti da atti di donazione effettuati all’estero a favore di residenti può essere effettuato esclusivamente quando l’esistenza delle stesse risulti da dichiarazioni rese dall’interessato nell’ambito di procedimenti diretti all’accertamento di tributi.
2. Alle liberalità di cui al comma 1 si applica l’aliquota dell’8 per cento di cui all’articolo 56, comma 1, lettera d), per la parte che eccede la franchigia ove prevista.
3. Le liberalità di cui al comma 1 possono essere registrate volontariamente, ai sensi dell’articolo 8 del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 . In tale caso si applica l’imposta con le aliquote e le franchigie indicate all’articolo 56.
L’Agenzia delle Entrate, ad Aprile 2025, nella Circolare 3/e di commento al D. Lgs. 139/2024 ha confermato che le donazioni indirette possono essere tassate esclusivamente quando emergono da dichiarazioni del contribuente durante un accertamento fiscale.
Prima del 2025 l’imposta di donazione era accertabile solo se il valore della donazione indiretta era superiore ai €180.769, ( ex 360.000.000 di Lire) oggi è accertabile a qualsiasi valore a condizione che emerga da accertamento.
E’ interessante notare come le aliquote in caso di registrazione volontaria sono quelle ordinarie (4% tra coniugi e parenti in linea retta, 6% tra fratelli, 8% in tutti gli altri casi).
Nel caso invece l’imposta fosse dovuta a seguito di accertamento l’aliquota è sempre dell’8%.
Le franchigie restano utilizzabili sia in caso di pagamento d’imposta per registrazione volontaria che per accertamento (€1.000.000 tra coniugi o parenti in linea retta, €100.000 tra fratelli, €1.500.000 se il donatario è un disabile grave)
La tassazione, dal senso stesso della norma appare quindi un onere MA non un obbligo allorché in buona sostanza la stessa permette di evitare l’aliquota dell’8% applicabile in caso di accertamento.
Capovolgendo la questione una liberalità/donazione indiretta che avviene tra amici, coppie non unite da vincoli di matrimonio e tra parenti indiretti stante la nuova formulazione non ha alcuna apparente convenienza ad essere dichiarata volontariamente posto che la tassazione rimarrebbe pressoché identica.
Unico appeal che può esserci non è tanto di natura finanziaria quanto di spirito di rispetto e reale accordo tra le parti. E’ palese infatti che coloro che compiono la liberalità, nel momento in cui agiscono, lo fanno con intento di supportare il donatario e sono nella condizione economica e finanziaria per farlo, fatto che non è detto resti tale negli anni a venire.
Oltre a ciò, nel caso in cui il donante fosse un individuo con una pluralità di eredi, la registrazione potrebbe un domani chiarire la posizione patrimoniale e i rapporti tra i discendenti.
Ricordando e considerando che la franchigia di esenzione è stata tolta, quindi non esistono limiti per un eventuale futuro accertamento, decidere di registrare volontariamente l’atto può essere un’occasione per chiarire nei confronti di tutti la natura dell’operazione compiuta e mettersi al riparo da una futura pretesa.
Certo è che sarà da valutare caso per caso e cifra per cifra la situazione di ognuno.
Articolo di Fabiana Nesi
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