Il Senato ha approvato il testo della manovra per il 2025 in via definitiva. Si attende la pubblicazione in G.U.
In attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, ripercorriamo insieme le misure previste nel testo della Manovra Finanziaria per il 2025.
Iniziamo sul porre l’accento sul nuovo taglio del cuneo fiscale e contributivo e sulla conferma dell’IRPEF a tre aliquote, ma oltre a questo hanno trovato spazio anche altre novità: dalle nuove regole per la NASPI al bonus elettrodomestici, passando per l’estensione della soglia di reddito da lavoro dipendente e pensione che consente di applicare il regime forfettario.
Un’altra importante novità riguarda le nuove modalità di calcolo delle detrazioni fiscali, con un tetto massimo in base al reddito e una prima sperimentazione del quoziente familiare.
Rispetto all’impianto iniziale, slittano gli aumenti della tassazione delle criptovalute: non si passerà dal 26 al 42 per cento dal prossimo anno, ma dal 2026 si applicherà il 33 per cento.
Le novità per il regime forfettario:
Mentre erano in tanti che auspicavano l’aumento della soglia dei ricavi da 85.000 a 100.000, la direzione dell’intervento è andata a agevolare tutto un altro campo:
- passa da 30 a 35 mila euro il limite per l’ingresso al forfettario che riguarda pensionati e dipendenti;
In sostanza i dipendenti e i pensionati ai quali era precluso l’accesso al regime perché in possesso di un reddito ( di lavoro dipendente e/o pensione ) superiore a 30.000 euro, dal 2025 potranno accedervi SE lo stesso comunque non supera i 35.000.
Le agevolazioni per il lavoro dipendente:
Oltre al taglio del cuneo fiscale e contributivo si confermano altre misure:
- applicabile la detassazione per i premi di produttività al 5 per cento anche nel periodo 2025-2027;
- proroga triennale anche per la maxi deduzione per le nuove assunzioni introdotta quest’anno;
- conferma triennale anche per la soglia di esenzione dei fringe benefit per lavoratrici e lavoratori dipendenti che attualmente è fissata a 1.000 euro e a 2.000 euro in caso di figli a carico;
Quel che resta dei Bonus Edilizi:
- ecobonus e bonus ristrutturazioni passano al 50 per cento per le prime case, per le altre al 36 per cento (dal 2026 scenderanno al 30);
- viene prorogato nella sua versione attuale il bonus mobili;
- per il Superbonus ci sono due novità:
- fruizione in dieci anni anche per le spese sostenute nel 2023;
- detrazione al 65 per cento dal 1° gennaio 2025 solo per chi ha già iniziato i lavori.
Infine: stop al bonus caldaie dal 2025
Per le famiglie:
- tre mesi di congedo parentale indennizzato all’80 per cento;
- carta per i nuovi nati, bonus bebè, di 1.000 euro con ISEE fino a 40.000 euro;
- conferma delle agevolazioni sui mutui per la prima casa, esclusivamente per giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, giovani under 36.
- ’esclusione dell’assegno unico dal calcolo ISEE, ma solo per il bonus nido che diventa accessibile in misura piena (3.600 euro) a prescindere dalla presenza di un altro figlio;
- la carta dedicata a te anche nel 2025, ma con una dotazione di risorse più contenuta rispetto a quest’anno.
- Arriva anche la conferma della decontribuzione per le lavoratrici madri con due figli, anche se con requisiti più restrittivi, e una estensione della platea anche alle autonome che non applicano il forfettario.
Si aggiunge, inoltre, una riduzione del 50 per cento dei contributi per i nuovi artigiani e commercianti iscritti dal 2025 alla gestione separata dell’INPS.
Il nuovo quoziente familiare per le detrazioni:
Il nuovo calcolo delle detrazioni prevede l’introduzione di un importo massimo delle spese detraibili per chi ha redditi oltre i 75.000 euro che sarà modulato in base al nucleo familiare.
In assenza di figli il limite sarà pari a:
- 7.000 euro nella fascia compresa tra i 75.000 euro e i 100.000 euro;
- 4.000 euro oltre i 100.000 euro.
Il valore crescerà in base al numero dei figli fino ad arrivare a 14.000 e 8.000 euro.
Una novità importante contenuta nel testo Legge di Bilancio 2025 riguarda anche la detrazione per i figli a carico che non sarà più applicabile in maniera generalizzata per i figli oltre i 30 anni. Via libera solo in caso di disabilità.
Premialità per le imprese che investono e assumono:
Per le imprese, invece, debutterà nel 2025 l’IRES premiale legata a investimenti e assunzioni.
Il beneficio consiste in una riduzione dell’aliquota di 4 punti percentuali: dal 24 al 20.
Sono diverse le condizioni da rispettare per poter accedere alla mini IRES solo per il prossimo anno:
- rinuncia da parte dell’impresa alla cassa integrazione per gli anni 2024 e 2025, ad eccezione dell’integrazione salariale ordinaria corrisposta per eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti;
- avere una media degli occupati negli anni 2022, 2023 e 2024 non inferiore a quelli del 2025;
- effettuare un numero di assunzioni con contratto a tempo indeterminato tale che si registri un aumento dell’occupazione in misura pari almeno all’1 per cento del numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
- garantire il mantenimento dell’80 per cento degli utili in azienda per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, con un reinvestimento minimo del 30 per cento in beni strumentali di Transizione 4.0 o 5.0.
Vista l’approvazione blindata, nessuna sorpresa per i provvedimenti già ampiamente annunciati.
Articolo di Fabiana Nesi
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